TFA - Piano di realizzazione

tfa1Il nuovo regolamento sulla formazione iniziale degli insegnanti è contenuto nel D.M. 249 del 10 settembre 2010[MC1].

Il TFA è un corso di preparazione all'insegnamento. A conclusione del percorso didattico, previo superamento di un esame finale, si consegue il titolo di abilitazione all'insegnamento nella scuola secondaria di primo o di secondo grado.

Il corso di TFA, corrispondente nella sua totalità a 60 CFU, è così articolato:

  • insegnamenti di scienze dell'educazione, per un totale di 18 CFU (di cui 6 CFU di didattica e pedagogia speciale rivolti ai bisogni speciali);
  • insegnamenti di didattiche disciplinari con laboratori pedagogico-didattici, per un totale di 18 CFU;
  • un tirocinio indiretto e diretto di 475 ore, pari a 19 CFU, svolto presso le istituzioni scolastiche sotto la guida di un tutor. Il percorso di tirocinio contempla una fase osservativa e una fase di insegnamento attivo; almeno 75 ore del predetto tirocinio sono dedicate alla maturazione delle necessarie competenze didattiche per l'integrazione degli alunni con disabilità;
  • una tesi finale e una relazione finale di tirocinio, per un totale di 5 CFU.

La frequenza alle attività del TFA è obbligatoria. L'accesso all'esame di abilitazione è subordinato alla verifica della presenza ad almeno il 70% delle attività di cui sopra.

Le attività di tirocinio hanno la funzione di favorire l’integrazione tra le conoscenze teoriche in via di acquisizione, nel corso degli studi e la pratica professionale.

L’esperienza di tirocinio nella scuola offre dunque l’opportunità di accedere a modalità di apprendimento diverse da quelle proposte dall’università, integrandole, confrontandole, valutandole: in questo modo il tirocinante ha la possibilità di sperimentare modi diversi di costruire le proprie conoscenze.

Nel suo svolgersi ed evolversi, il tirocinio diventa spazio ideale di accoglienza e di valorizzazione delle differenze individuali, di costruzione del senso di comunità, di appartenenza e di apertura al confronto costruttivo.

La pratica del TFA rappresenta una fonte di ricchezza per tutti i soggetti coinvolti: tirocinanti, insegnanti, alunni, università;

  • per il tirocinante è occasione di conoscenza diretta del contesto scolastico come ambiente educativo, formativo, relazionale, comunicativo ed istituzionale;
  • per gli insegnanti tutor è opportunità di un confronto continuo e di crescita professionale;
  • per l’università è occasione per coniugare la ricerca teorica e la pratica per gli insegnanti è occasione di confronto tra la professionalità e la ricerca didattica del mondo universitario e costituisce uno stimolo per riflettere sul proprio agire quotidiano;
  • per gli alunni, la presenza di altre figure professionali portatrici di nuove occasioni, è una risorsa per interagire con diversi stili di insegnamento e valorizzare le relazioni affettive.

La promozione di un agire riflessivo sui metodi di insegnamento/apprendimento e l’attivazione di processi di cambiamento/innovazione in campo educativo contribuiscono efficacemente alla formazione qualificata dell’insegnante professionista, nell’attenzione rivolta alla gestione della classe, ai conflitti e problematicità del rapporto e della comunicazione scuola- famiglia

PATTO FORMATIVO

I tutor dei tirocinanti hanno il compito di

  • orientare gli studenti rispetto agli assetti organizzativi e didattici della scuola e alle diverse attività e pratiche in classe
  • di accompagnare e monitorare l’inserimento in classe e la gestione diretta dei processi di insegnamento degli studenti tirocinanti
  • rispettare quanto stabilito nel Progetto di Tirocinio e correlarsi con il Tutor Coordinatore e con il Tutor Organizzatore
  • essere un facilitatore dell’apprendimento fornendo supporto attraverso risorse, conoscenze teoriche, esperienze idonee
  • valutare e stimolare l’autovalutazione del Tirocinante per orientarlo verso una didattica innovativa
  • portare a conoscenza del Tirocinante il codice deontologico dell’insegnante.

Il Tirocinante deve:

  • seguire le indicazioni del Tutor e degli Insegnanti Ospitanti e fare riferimento ad essi per qualsiasi esigenza di tipo organizzativo o ad altre evenienze;
  • essere responsabile del proprio percorso formativo assumendo un atteggiamento propositivo nei confronti dell’esperienza
  • inserirsi nel contesto scolastico rispettando gli obblighi di riservatezza circa le notizie relative di cui venga a conoscenza;
  • rispettare i regolamenti della scuola e le norme in materia di igiene e sicurezza.

FINALITÀ

Attraverso l’esperienza diretta e sul campo approfondire la propria scelta motivazionale, misurandosi con le realtà scolastiche

OBIETTIVI

  • Applicare e mettere in atto le conoscenze disciplinari/metodologiche/didattiche acquisite
  • Saper affrontare i diversi contesti con le dovute capacità relazionali e comunicative
  • Sperimentare la pratica didattica

COMPETENZE ATTESE

  • rielaborazione dell'esperienza professionale;
  • rielaborazione dell'esperienza professionale da un punto di vista personale e psicomotivazionale

METODOLOGIA

E’ quella della ricerca –azione e della pratica didattica in situazione, con particolare riferimento ai livelli di difficoltà e complessità.


 

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